Come lavora un SEO: i report

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Con la conclusione di una SEO Audit ma anche in tutte le occasioni in cui si devono presentare dei risultati ai propri clienti, un buon report dettagliato è indispensabile sia per dimostrare ciò che si è fatto sia per renderlo comprensibile a chi non dispone delle nostre stesse nozioni tecniche.

Il report deve comunicare, in modo semplice, termini ed azioni difficili da comprendere. Per cui ha una doppia funzione, quella di dimostrare un’analisi scientifica, per cui duplicabile anche da altri, sia quella di comunicarla in modo semplice.

La premessa è che un report può essere facilmente realizzato con una suite per ufficio, ad esempio Microsoft Word ed Excel con l’aggiunta di alcuni add-ons (software aggiuntivi che andranno ad integrarsi ad altri già esistenti e pre-installati arricchendone le funzionalità) specifici per l’analisi oppure tramite le suite cloud come Google Drive o Microsoft Office 365.

Molti software per l’analisi SEO consentono di esportare i dati in diversi formati come il CSV, l’Excel (XLS oppure XLSX) , l’XML od anche il PDF. I primi tre sono file in formato dati numerici che possono essere caricati, ad esempio, all’interno di Excel e modificati. I PDF, invece, sono dei report già pronti che possono essere modificati solo con un editor PDF come Adobe Acrobat (non il Reader che consente solo di leggere i pdf e non di crearli) oppure con altri software sia gratuiti che commerciali che potrete ricercare online.

SEMrush

Le difficoltà di gestione dei file in formato numerico consistono nella mancata formattazione dei dati quando li si va ad importare in altri software. Si possono riscontrare dei problemi nelle etichette sia delle colonne che delle righe per cui i dati vengono posizionati in modo sparso ed è difficile ricostruirne il senso. Per aiutarmi nella corretta visualizzazione modifica dei dati, utilizzo degli add-ons sia gratuiti che a pagamento.

SEO add-ons e modelli per Excel

In Excel uso un insieme di modelli e software aggiuntivi per facilitarmi l’analisi dei dati provenienti dai vari web tools. 

Ve ne indico alcuni spiegandovi cosa fanno:

  • Link Categoriser. Un file Excel che consente di analizzare i dati provenienti da Open Site Explorer, inerente i backlinks.
  • Seo Gadget Excel Plugin. Riesce a convogliare i dati provenienti da Majestic SEO, Moz o Grepwords all’interno dei fogli di Excel tramite le loro API. Si potranno analizzare i dati, compararli e produrre grafici.
  • Microsoft Excel for SEOs è un workbook, un file d’esempio con all’interno uno schema e le formule già impostate; basta cambiarne i valori predefiniti con quelli dei risultati scaturiti dai seo web tools per iniziare l’analisi ed il confronto dei dati. È utile per concatenare dati provenienti da svariati tools come Open Site Explorer,  Google Webmaster Tools, Majestic SEO e Raven.

Altra fonte che uso per avere dei modelli da usare in excel è:

  • Templates & Worksheets di Gravity Search Marketing, dei modelli da compilare per l’analisi delle KPI, delle keywords, delle azioni SEO in brevi o lunghi periodi.

Ispirazione e composizione

Infine per trovare l’ispirazione su come realizzare i report, faccio una ricerca su Slideshare e visiono i report realizzati da altri.

L’effettiva composizione avviene indipendentemente o con Adobe Illustrator per report complessi o semplicemente con MS Word ed un convertitore in Pdf come Adobe Acrobat per report più semplici dove importo i file Excel e compongo le diverse sezioni del documento.

Contattami per una consulenza SEO

 

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